Dove lavora un laureato chimico?

Il principale sbocco professionale per i laureati in discipline chimiche è il settore chimico e farmaceutico, dove lavora il 42% del totale: ciò testimonia il rapporto per certi versi unico e privilegiato tra questa industria e la sua scienza. Esistono, però, svariate possibilità di impiego anche negli altri settori industriali utilizzatori di chimica (26%) e nei servizi privati (16%), che spesso fungono da fornitori specializzati della stessa industria chimica. Anche il settore pubblico  (15%) offre diversi sbocchi lavorativi, tanto nella ricerca e nell’insegnamento quanto negli enti volti alla tutela della sicurezza e dell’ambiente (quali ASL, ARPA, etc).

Un tratto caratteristico delle occupazioni legate alla chimica è il riconoscimento del valore del titolo di studio dei laureati: infatti, tra i laureati in chimica la quota di posti di lavoro per i quali è richiesto il titolo di studio conseguito è più elevata della media (69% contro 63%).

In Italia sono presenti importanti poli chimici in diverse Regioni. Tuttavia, la distribuzione delle attività chimiche non si concentra unicamente intorno ai poli, ma risulta diffusa su tutto il territorio nazionale.  Ciò riflette la specializzazione della chimica italiana in quanto, diversamente dalla chimica di base, la chimica fine e specialistica non è caratterizzata da elevate economie di scala e, di conseguenza, non richiede necessariamente grandi impianti.

Molto significativa è la presenza dell’industria chimica nel Nord Italia (dove si concentra il 78% dell’occupazione settoriale), in particolare in Lombardia: è noto che una parte rilevante dell’industria manifatturiera italiana sia localizzata in Lombardia (24% in termini di addetti), ma tale concentrazione è assai più significativa con riferimento alla chimica (42%).

Nella scelta della sede universitaria e del corso di laurea da frequentare non è necessario fare riferimento alla distribuzione geografica delle imprese chimiche. Quello che conta infatti sono le competenze e le esperienze formative che l’università è in grado di offrire. Bisogna però essere consapevoli che, per cogliere al meglio le opportunità di lavoro offerte dall’industria chimica, potrebbe necessario trasferirsi in una città diversa da quella di origine.

Per saperne di più https://federchimica.it/industria-chimica-in-cifre/il-volto-della-chimica-in-italia