Stage

Lo stage (o tirocinio formativo e di orientamento) non costituisce un rapporto di lavoro ma rappresenta uno strumento finalizzato all'inserimento temporaneo di giovani, che abbiano già assolto l’obbligo scolastico, in azienda.
Esistono  due categorie di tirocini:
  • tirocini “curricolari”: inclusi nei piani di studio delle università e degli istituti scolastici, oppure previsti all'interno di un percorso formale di istruzione o formazione come strumenti di alternanza scuola-lavoro, la cui finalità è quella di affinare il processo di apprendimento e di formazione;
  • tirocini “non curricolari” (esclusi dal piano di studi): realizzati al fine di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro e di creare un’opportunità per acquisire  competenze professionali e favorire l'inserimento o reinserimento lavorativo.

Lo stage può essere promosso da soggetti (c.d. promotori) in possesso di specifici requisiti preventivamente determinati dalla normativa regionale, per esempio da:

  • università, istituzioni scolastiche, ITS;
  • centri di formazione professionale e di orientamento convenzionati con la regione o la provincia;
  • agenzie del lavoro e Centri per l’Impiego.

Finalità
Creare un primo contatto con il mondo produttivo, realizzando momenti di alternanza tra studio e lavoro, al fine di sperimentare un addestramento pratico. La finalità formativa di tale esperienza è garantita dalla presenza e dal supporto di due Tutor: il primo è responsabile organizzativo del tirocinio ed è individuato dal promotore; il secondo, individuato dall'ospitante, fra l’altro è responsabile dell'inserimento e dell'affiancamento del tirocinante sul luogo di lavoro per tutto il periodo previsto dal Piano Formativo Individuale.

Durata
La durata minima  dei tirocini “non curricolari” non può essere inferiore a 2 mesi (ad eccezione dei tirocini svolti presso soggetti ospitanti che operano stagionalmente, per i quali la durata minima è di 1 mese e dei tirocini rivolti a studenti, promossi dai servizi per l'impiego e svolti durante il periodo estivo, per i quali la durata minima è di 14 giorni).
La durata massima dei tirocini “non curricolari” non può essere superiore a  dodici mesi, proroghe comprese, (ad eccezione dei tirocini per i disabili per i quali la stessa non può eccedere i 24 mesi).e possono essere promossi unicamente a favore di neo-diplomati e neo-laureati entro e non oltre i 12 mesi dal conseguimento del titolo di studio. I “tirocini curricolari” si svolgono nell’arco  del periodo di frequenza del corso di studio.

Trattamento normativo e economico 
Poiché il tirocinio non configura un rapporto di lavoro, al tirocinante non spetta una retribuzione, allo stesso deve invece essere corrisposta un’indennità di partecipazione determinata dalle regioni e dalle province autonome. Le “Linee guida in materia di tirocini formativi e di orientamento” hanno stabilito che deve considerarsi congrua un’indennità di importo non inferiore a € 300 lordi mensili. Tale indennità viene erogata per intero a fronte di una partecipazione minima al tirocinio del 70% su base mensile.
 
Formazione

Il soggetto promotore nomina un Tutor organizzativo, che ha anche il compito di:

  • elaborare il piano di formazione individuale in collaborazione con il soggetto ospitante;
  • programmare e monitorare il percorso di tirocinio;
  • elaborare un dossier individuale e predisporre l’attestazione finale.
Il soggetto ospitante nomina un Tutor tecnico che ha la responsabilità dell’inserimento e affiancamento del tirocinante sul luogo di lavoro, per tutto il periodo di tirocinio.

Nota
Il 25.5.2017 la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome ha sottoscritto un nuovo Accordo sulle “Linee guida in materia di tirocini formativi e di orientamento, che aggiornano ed integrano il contenuto delle Linee guida del 24.12013.

Lo stage (o tirocinio formativo e di orientamento) non costituisce un rapporto di lavoro ma rappresenta uno strumento finalizzato all’inserimento temporaneo di giovani in azienda. Esso e si divide in due categorie:

  • tirocini “curricolari”: inclusi nei piani di studio delle università e degli istituti scolastici, la cui finalità è quella di affinare il processo di apprendimento e di formazione;
  • tirocini “non curricolari” (esclusi dal piano di studi): realizzati al fine di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro e di creare un’opportunità per acquisire una specifica professionalità.

Può essere promosso da soggetti in possesso di specifici requisiti preventivamente determinati dalle normative regionali, per esempio da:

  • università;
  • centri di formazione professionale e di orientamento convenzionati con la regione o la provincia;
  • agenzie del lavoro e Centri per l’Impiego.

Finalità
Creare un primo contatto con il mondo produttivo, realizzando momenti di alternanza tra studio e lavoro, al fine di sperimentare un addestramento pratico.

Durata/età
La durata per i tirocini “non curricolari” non può essere superiore a sei mesi, proroghe comprese, e possono essere promossi unicamente a favore di neo-diplomati e neo-laureati entro e non oltre i 12 mesi dal conseguimento del titolo di studio.
I “tirocini curricolari” si svolgono all’interno del periodo di frequenza del corso di studio.

Trattamento normativo e economico
Non è prevista una retribuzione. Le imprese, a loro discrezione, possono corrispondere un compenso ad esempio sotto forma di assegno di studio.

Formazione
Deve essere nominato un tutor quale responsabile didattico e organizzativo. L’attività di formazione viene definita attraverso il progetto didattico-formativo previsto dalla convenzione tra l’azienda e il soggetto promotore del tirocinio.

Nota: la legge 92/2012, relativa alla riforma del mercato del lavoro, ha individuato specifici criteri sulla base dei quali il Governo e le Regioni dovranno definire un accordo per l’individuazione di linee guida, in materia di tirocini formativi, che potrebbero modificare l’attuale disciplina.