La serie dei webinar del Gruppo Nazionale di Fondamenti e Storia della Chimica per il 2025/26 prosegue con la quarta conferenza on line che sarà tenuta Martedì 28 aprile dalle ore 17.30 dal professore Fabio Parmeggiani del Politecnico di Milano. Il titolo della conferenza è: "Capital Experiment: L’inestimabile valore delle dimostrazioni chimiche nella didattica e nella divulgazione".
Nel webinar verranno presentati e discussi numerosi esempi di dimostrazioni pratiche spettacolari sviluppate negli anni per l’esecuzione frontale, spaziando tra diversi temi (fondamenti chimici, storia della chimica, tecnologie, arte e letteratura) e diverse tipologie di pubblico (studenti universitari, scuole, outreach, pubblico generico). Pro e contro sia dal punto di vista pedagogico che della fattibilità pratica e sicurezza verranno illustrati, nell’intento di incentivare il più possibile il ricorso, purtroppo sempre meno frequente, a questo metodo didattico.
In questo senso, è importante ricordare come tutte le discipline scientifiche abbiano origine dall’osservazione sperimentale della realtà. Proprio per questo, sia nella didattica sia nella divulgazione, risulta fondamentale valorizzare la dimensione pratica dei concetti e delle scoperte, così da catturare l’attenzione e favorire una comprensione più profonda. Quando non è possibile coinvolgere direttamente gli studenti in attività di laboratorio — opportunità spesso limitata a pochi percorsi a forte carattere sperimentale — le dimostrazioni pratiche rappresentano uno degli strumenti più immediati ed efficaci per rendere visibili i fenomeni descritti.
La chimica, in particolare, gode di un vantaggio unico rispetto ad altre discipline, potendo contare su un repertorio estremamente ricco di fenomeni sorprendenti e spettacolari: cambiamenti di colore, fiamme, fumo, esplosioni, luminescenze, produzione di sostanze con le proprietà più disparate, e così via. Le dimostrazioni chimiche in aula rappresentano uno strumento didattico di grande valore, poiché permettono di rendere visibili e concreti concetti che spesso risultano astratti o difficili da comprendere attraverso la sola spiegazione teorica.
Osservando direttamente le trasformazioni della materia, gli studenti possono collegare le formule e i modelli teorici a fenomeni reali, migliorando la comprensione dei processi coinvolti. Gli esperimenti dimostrativi, soprattutto se caratterizzati da un forte impatto visivo, stimolano la curiosità, catturano l’attenzione e favoriscono una partecipazione più attiva durante la lezione.
Inoltre, le dimostrazioni chimiche svolgono un ruolo importante nello sviluppo del metodo scientifico: incoraggiano l’osservazione sistematica, la formulazione di ipotesi, la discussione dei risultati e il pensiero critico. Questo approccio rende gli studenti più consapevoli del modo in cui viene costruita la conoscenza scientifica e li aiuta a sviluppare competenze trasversali utili anche al di fuori dell’ambito scolastico. Infine, l’uso delle dimostrazioni contribuisce a rendere l’apprendimento più coinvolgente e memorabile, in alcuni casi (soprattutto nel pubblico dei più giovani) lasciando addirittura un “imprinting” indimenticabile, e comunque aumentando la motivazione e l’interesse verso lo studio della chimica e delle scienze in generale.
Numerosi esempi di dimostrazioni pratiche spettacolari sviluppate negli anni per l’esecuzione frontale verranno presentate e discusse, spaziando tra diversi temi (fondamenti chimici, storia della chimica, tecnologie, arte e letteratura) e diverse tipologie di pubblico (studenti universitari, scuole, outreach, pubblico generico). Pro e contro sia dal punto di vista pedagogico che della fattibilità pratica e sicurezza verranno illustrati, nell’intento di incentivare il più possibile il ricorso, purtroppo sempre meno frequente, a questo metodo didattico.
Gli interessati possono richiedere all’indirizzo franco.calascibetta@fondazione.uniroma1.it il link per partecipare all’evento.