Il curioso caso del verde di Parigi

Semimetalli
33 As Arsenico 74,92200 Numero atomico Nome Simbolo Peso atomico
Avete mai sentito parlare del verde di Parigi? Ah, la belle époque, i poètes maudits, gli abiti delle dame che passeggiavano sugli Champs-Élysées …nulla di così poetico: il verde di Parigi è un composto chimico, più precisamente denominato acetato arsenito di rame(II), il cui nome deriva dal fatto che nell'800 fu usato per derattizzare le fogne di Parigi.

In molti apprezzavano la sua brillantezza, per questo fu prodotto su scala industriale e trovò largo impiego anche in oggetti di uso comune come la carta da parati e i giocattoli per bambini. 

Anche Napoleone Bonaparte lo scelse per le pareti della sua residenza durante l’esilio a Santa Elena: una decisione che gli fu forse fatale.
Secondo alcuni studi condotti nella seconda metà del ‘900 sui suoi capelli, la morte dell'imperatore in esilio potrebbe addursi proprio all’arsenico: Napoleone potrebbe essere stato lentamente avvelenato proprio dall’ambiente in cui era confinato.

Il 33esimo abitante della Tavola periodica, appartenente al V gruppo, è tristemente protagonista anche della storia della letteratura: sofferente per la presunta perdita della sua amata Giulietta, Romeo acquistò dell’arsenico, Madame Bovary morì a causa dello stesso veleno, e anche il Capitano Carvadho di Salgari (I solitari dell’Oceano) uccise tutti gli schiavi della sua nave con l’arsenico. 

L’origine del nome Arsenico viene dal persiano Zarnik che significa “ornamento giallo” e fu poi ripresa dal greco antico come Arsenikon e usata in latino come Arsenicum.