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Battesimo ufficiale per i 4 nuovi elementi chimici

Finalmente hanno dei nomi i quattro elementi chimici che hanno allargato la famiglia della tavola periodica ormai quasi un anno fa.

 Ora la Iupac l'ente internazionale che, tra le altre cose, ha anche il compito di determinare i nomi degli elementi chimici, ha ufficializzato le quattro proposte di denominazione che aveva fatto a gennaio.
 Dai nomi impronunciabili e provvisori che hanno avuto finora, ovvero ununtrium, ununpentium, ununseptium, e ununoctium, si è passati ai più eleganti nihonium (Nh), moscovium (Mc), tennessine (Ts), e oganesson (Og).

 I quattro elementi, che si trovano sulla settima riga della tavola e che hanno rispettivamente numeri atomici di 113, 115, 117 e 118, sono estremamente pesanti e per questo molto instabili (una volta creati in laboratorio, i nuclei di questi elementi super-pesanti si rompono rapidamente in quelli più leggeri).

 Il nome nihonium (Nh) deriva dalla parola giapponese Nihon, che significa, appunto, Giappone.
 Questo nome è stato scelto in onore del team di scienziati del Riken Nishina Center for Accelerator-based Science, in cui è stato creato l’elemento.
 Invece, moscovium (Mc) e tennessine (Ts) derivano dal nome dalla città di Mosca e dello stato americano del Tennessee, entrambe regioni dove gli scienziati sono stati coinvolti nella loro scoperta, ed esattamente dal Joint Institute for Nuclear Research di Dubna (Russia), Oak Ridge National Laboratory, Vanderbilt University e Lawrence Livermore National Laboratory (Usa).
 Infine, Oganesson (Og) è stato chiamato per Jurij Colakovic Oganesian, lo scienziato russo che, insieme al suo team, ha scoperto gli elementi più pesanti della tavola periodica, ovvero i transattinidi.

“I nomi dei nuovi elementi riflettono le realtà del nostro tempo”, spiega il presidente Iupac Natalia Tarasova. “Abbiamo onorato i luoghi dei tre continenti dove sono stati scoperti gli elementi – Giappone, la Russia, gli Stati Uniti – e lo straordinario scienziato, il professor Jurij Colakovic Oganesian”.

Dopo cinque mesi di consultazione, infatti, la scelta dei nomi per i nuovi elementi è stata tradizionalmente ispirata a concetti presi dalla mitologia, ai minerali, luoghi geografici e nazioni, o ancora al nome di uno scienziato. Per questo, i diversi team, la comunità scientifica, e la popolazione in generale, si sono cimentati nelle proposte più svariate e curiose, come per esempio ottarino – il colore della magia dai romanzi di Terry Pratchett – e Trumpium, dopo l’elezione del nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

“È stato un vero piacere rendersi conto che così tante persone si sono interessate alla denominazione dei nuovi elementi, tra cui studenti delle scuole superiori”, spiega Jan Reedijk, presidente dell’Inorganic Chemistry Division. “E’ stato un lungo processo, quello dalla scoperta iniziale alla denominazione finale, e lo Iupac è grato per la collaborazione di tutte le persone coinvolte. Ora, tutti noi possiamo essere orgogliosi e amare la nostra tavola periodica, completata fino alla settima riga”.

Fonte: Wired.it

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