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Il contratto a tempo determinato

È una tipologia contrattuale di rapporto di lavoro che prevede un termine di durata preciso che sancisce la fine del rapporto lavorativo tra il datore di lavoro e il dipendente.

Finalità
Far fronte a ragioni aziendali di carattere tecnico, produttivo, organizzativo (ad esempio, una punta di produzione o la realizzazione di un progetto specifico) o di sostituzione di lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto di lavoro. La recente riforma normativa prevede la possibilità di stipulare contratti a tempo determinato “acasuali” a condizione che non siano superiori a 12 mesi; in tal caso però non è prevista nessuna proroga.

Durata/Proroga/Rinnovo
Il contratto può essere prorogato una sola volta, se il contratto iniziale è inferiore a tre anni, per una durata massima complessiva del rapporto non superiore a 3 anni (tra durata iniziale e proroga). Può essere rinnovato (stipula di un nuovo contratto a termine), indipendentemente dalla causale del/dei contratto/i precedenti purché vi siano le seguenti condizioni*:

  • siano trascorsi 60 giorni dalla data di scadenza del precedente contratto a termine, se il precedente contratto ha avuto durata pari o inferiore a 6 mesi;
  • siano trascorsi 90 giorni dalla data di scadenza del precedente contratto a termine, se il precedente contratto ha avuto durata superiore a 6 mesi.

La legge disciplina che la durata complessiva del rapporto a termine (tra proroghe e rinnovi) con lo stesso lavoratore per mansioni equivalenti non può superare i 36 mesi, ma fa salve diverse disposizioni dei contratti collettivi nazionali di lavoro. Il ccnl chimico-farmaceutico, recependo tale disciplina, regolamenta direttamente la successione dei contratti a tempo determinato stabilendo dei termini più ampi al fine di favorire sia l’occupabilità dei lavoratori sia la stabilità dei rapporti di lavoro.

Inoltre, il ccnl prevede il diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato per i lavoratori che abbiano prestato la loro attività per un periodo superiore a sei mesi, anche nell’esecuzione di più contratti. In ogni caso, l’impresa ha l’onere di fornire al personale assunto a tempo determinato informazioni in merito ai posti vacanti a tempo indeterminato che si dovessero rendere disponibili nell’impresa stessa, in modo da agevolare i lavoratori nella loro eventuale richiesta di posti di lavoro a tempo indeterminato.

*NOTA: La Legge 92/2012 sulla riforma del mercato del lavoro ha previsto la possibilità di accedere agli intervalli di tempo ridotti tra un contratto a tempo determinato e l’altro in determinate circostanze.

Trattamento normativo e economico
E’ sostanzialmente analogo al trattamento previsto per i lavoratori assunti a tempo indeterminato, tranne che per alcuni istituti contrattuali e di legge (ad esempio, periodo di prova e malattia) per i quali sono previste norme specifiche in base alla particolare natura del contratto.

Formazione
E’ prevista un’attività formativa da dedicarsi in modo particolare al tema della sicurezza e alla conoscenza dei processi lavorativi.

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