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Come si entra in azienda?

Nel settore chimico e farmaceutico, in media, il 45% delle assunzioni riguarda lavoratori assunti a tempo indeterminato e il 18% riguarda lavoratori assunti inizialmente con un contratto a termine (determinato, inserimento, apprendistato) e confermati a tempo indeterminato nel corso dell’anno.
Il contratto a tempo indeterminato è considerato la tipologia contrattuale di rapporto di lavoro dominante nel settore, infatti, in base alle ultime indagini occupazionali rappresenta una percentuale pari al 95% dei dipendenti (media anni 2007/2011).

Attualmente, esistono diverse tipologie contrattuali di rapporti di lavoro che, da una parte, garantiscono alle aziende flessibilità e talvolta vantaggi contributivi e, dall’altra, consentono ai neo-laureati di avvicinarsi alle imprese e di farsi conoscere.

Si tratta quindi di strumenti che:

  • consentono di maturare un’esperienza significativa in una realtà aziendale;
  • aiutano ad acquisire gli elementi necessari per una scelta consapevole sul proprio futuro professionale;
  • favoriscono la stabilizzazione del rapporto di lavoro.

Qui di seguito vengono presentate le tipologie contrattuali di rapporti di lavoro, diverse dal contratto a tempo indeterminato, più rilevanti per giovani laureati che si apprestano a fare una prima esperienza nel mondo del lavoro.

E’ opportuno sottolineare che tali strumenti vengono delineati solo nei loro tratti essenziali e che comunque la trattazione, relativa alle norme applicabili al settore chimico, non vuole e non può essere considerata esaustiva.

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