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In quali settori può lavorare un chimico?

Per citarne solo alcuni: la farmaceutica, l’agricoltura, la tutela ambientale, il tessile/abbigliamento, l’alimentare, i prodotti per l’edilizia, quelli per la casa e la persona o per l’industria automobilistica.

Ma un chimico può anche occuparsi di ricerca: biotecnologie e nanotecnologie sono la nuova frontiera così come i laboratori scientifici e le unità specializzate delle forze dell’ordine (Carabinieri del NAS, e RIS per esempio).

Ma si può lavorare solo in azienda?

I chimici trovano prospettive di lavoro anche nei servizi, soprattutto in attività – come ad esempio la gestione ambientale e la manutenzione degli impianti – prima svolte all’interno delle imprese chimiche e ora affidate ad imprese esterne specializzate. Inoltre, una forte richiesta di laureati in ambito chimico viene dalla Pubblica Amministrazione. Basti pensare, ad esempio, alle Aziende Sanitarie Locali o alle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale.
Ciò significa che ci sono opportunità di lavoro anche in aree geografiche in cui non c’è una forte presenza di aziende chimiche.

E per fare l’imprenditore?

Molti sono gli esperti chimici che hanno scelto la strada della libera professione, aprendo laboratori, fornendo consulenze e perizie a svariate industrie, costruendosi un lavoro dinamico, innovativo e stimolante. Dunque, dopo lo studio di una scienza appassionante c’è anche la possibilità di sviluppare il proprio interesse per la chimica in attività professionali di successo, in tanti settori e in realtà diverse.

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